Ogni anno in Italia si registrano percentuali sempre più alte di incidenti dovute a comportamenti alla guida non consoni o al limite. I casi più drammatici, che coinvolgono spesso giovani ma non solo, sono quelli relativi a sinistri causati da persone in stato di ebrezza o, in certe circostanze, anche sotto effetto di stupefacenti. Mettersi alla guida in stato di alterazione, alcolica o da droghe, infatti, non solo è un pericolo per noi, ma anche e soprattutto per gli altri. Oltre a essere, come ovvio, un pericolo per l’incolumità fisica, anche quella economica però non è da sottovalutare.

Pericolo alla guida, i rischi

Da anni, infatti, il codice della strada (collegato a quello penale), prevede multe salatissime nel caso in cui si venisse trovati alla guida in condizioni non consone. Non è un caso, infatti, che in situazioni di incidenti stradali più o meno drammatici, uno dei primi accertamenti sul guidatore è l’alcol test o quello sulle sostanze stupefacenti. Guidare sotto effetto di sostanze che alterano riflessi e movimenti, infatti, è severamente vietato dalla legge italiana e non solo (qui vi abbiamo parlato delle multe salate per chi non usa le frecce alla guida).

Nello specifico, infatti, guidare dopo aver bevuto o assunto droghe, provoca un calo della lucidità e della concezione del pericolo. Chi guida in queste condizioni, infatti, il più delle volte non si rende conto di manovre azzardate, ostacoli o, nei casi più drammatici, delle persone per strada. Nascono da queste circostanze, infatti, tragici incidenti che il più delle volte provocano sangue sulle strade italiane, soprattutto nella notte e nei weekend.

Multe salate, a quanto ammontano

La legge parla però chiaro. Il codice della strada infatti non fa sconti a chi viene trovato alla guida in stato di ebrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Nello specifico, agli articoli 186 e 186bis del codice vengono puniti in in modo severo tutti coloro che guidano sotto l’influenza dell’alcol. La legge individua tre soglie di tasso alcolemico (TA), cioè di quantità di alcol nel sangue, individuando, dunque, quattro possibili situazioni:

  • TA fino a 0,5 grammi di alcol per litro di sangue
  • TA superiore a 0,5 g/l ma non superiore a 0,8 g/l
  • TA superiore a 0,8 g/l ma non superiore a 1,5 g/l
  • TA superiore a 1,5 g/l

Nei primi due casi, la violazione della norma è punita con una sanzione amministrativa, nelle altre due situazioni, invece, si tratta di un reato, giudicato da un tribunale in composizione monocratica, che prevede, tra l’altro, anche la misura dell’arresto. La stessa legge, poi, considera alcune variabili al contorno per modulare pene e sanzioni in base alla categoria del conducente (professionale, minore di 21 anni, neopatentato), il tipo di veicolo guidato (auto, ciclomotori, motocicli, motoveicoli) e se si è provocato o meno incidenti (lo sai che Milano è la capitale delle multe? Ve ne abbiamo parlato qui).

Con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l, in particolare, si rischia una sanzione che va da 800 a 3.200 euro, più la sanzione accessoria, sul piano penale, fino a sei mesi di reclusione. Vi si aggiunge anche una sospensione della patente da sei mesi a un anno. Per un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l la sanzione pecuniaria va dai 500 a 2.000 euro, con reclusione da tre ai sei mesi come sanzione eventuale. Nel caso peggiore, quello che supera il tasso di 1,5 g/l scatta invece l’arresto fino a un anno di reclusione, il ritiro patente fino a due anni e una sanzione pecuniaria di 6.000 euro.



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