il caro carburante mette in seria difficoltà i trasportatori e le associazioni hanno dichiarato che il servizio non è più sostenibile. Si stima, per esempio, che i privati spenderanno per il caro benzina 1.750 euro in più l’anno.

Trasportounito, per esempio, comunica che a partire da lunedì, 14 marzo, le aziende di autotrasporto sospenderanno a livello nazionale i loro servizi per causa di forza maggiore. L’associazione precisa che non si tratta di uno sciopero, né di una rivendicazione specifica, bensì di un’iniziativa finalizzata a coordinare le manifestazioni sullo stato di estrema necessità del settore. In una lettera, inviata alla Presidenza del Consiglio, al Ministro e al Vice Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e al Presidente della Commissione di Garanzia per gli Scioperi, si sottolinea che: “la sospensione dei servizi è inevitabile anche per tutelare le imprese e impedire che le condizioni di mercato, determinate dai rincari dei carburanti, si traducano in vantaggi per altri soggetti del settore trasporti o in addebiti per obblighi contrattuali che le imprese della filiera non riescono più a garantire”.





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